La Posizione
Nello splendido parco termale delle Acque Albule “Le Terme di Roma” nasce l’Hotel Victoria Terme. Progettato e costruito nel rispetto delle tecniche dettate dalla moderna architettura, l’albergo, attraverso la sua eleganza, traghetta i propri ospiti in una dimensione che richiama in vita gli antichi splendori romani.
La sua posizione, infatti, ne fa la meta ideale sia per chi sceglie di abbandonarsi ai piaceri dei trattamenti termali, sia per chi decide di non lasciarsi sfuggire l’occasione di visitare Tivoli e tuffarsi nell’affascinante passato di questa terra.
Un soggiorno presso l’hotel con centro benessere aprirà le porte verso un cammino immaginario che partendo dall’antica “Tibur Superbum”, oggi conosciuta come Tivoli, giunge fino alla rinascimentale Villa D’Este. Quest’ultima, inserita nella lista Unesco del patrimonio mondiale, rappresenta il vero capolavoro del giardino italiano e per la sua impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte e giochi d’acqua ne fa un modello più volte emulato.
dintorni: luoghi d'interesse
L'ubicazione delle Acque Albule rappresenta dal punto di vista turistico una posizione ideale e di grande privilegio. Le località vicino allo stabilimento termale, prima tra tutte Tivoli, meritano di essere visitate durante il soggiorno
alle Terme.
L'antica Tibur, che per la salubrità del clima e la bellezza del paesaggio fu già luogo di villeggiatura di imperatori e
patrizi romani, è celebre per le sue ville. La rinascimentale Villa d'Este, realizzata intorno alla metà del Cinquecento con le sue monumentali cascate e con le numerosissime fontane (quasi 500) ideate dal Bernini.
Nella piana sottostante Tivoli, spicca per l'imponente grandiosità dell'architettura, Villa Adriana, realizzata tra il 125 e il 134 d.C. dall'imperatore Adriano in una zona leggermente ondulata che ben si prestava alla creazione di laghi artificiali, grotte, giardini, teatri, campi di gara, edifici e case indicate dal geniale ed eclettico imperatore.
A lui si devono anche statue classiche, sculture, arredamenti, decorazioni, mosaici e dipinti commissionati e scelti sull'onda di quanto Adriano aveva visto ed ammirato nel corso dei suoi viaggi in Grecia edEgitto. Malgrado drammatiche vicissitudini, tra le quali distruzioni e danni, la Villa conserva ancora oggi la sua maestosità. Per gli amanti del folklore, va ricordata la festa dell'Inchinata che il 15 agosto corona i festeggianti popolari, recando in processione le due antiche immagini della Madonna e del Redentore.
Di grande interesse artistico e culturale, la cittadina di Subiaco, che risale ai tempi di Nerone. La gloria e la fama religiosa ed artistica della vallata, sono legate, inolte, alla fede ed all'operosità di San Benedetto ed ai famosi monasteri. Il primo che si incontra è quello di Santa Scolastica, con il campanile romanico, i tre meravigliosi chiostri
e la ricchissima biblioteca. Poco oltre, è quello di San Benedetto, preceduto dal Bosco Sacro appoggiato ad una rupe
che si sporge sulla valle. Le due chiese sovrapposte e ricavate nella roccia, gli affreschi, la Grotta del Sacro Speco, meritano una visita approfondita.


















